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25 marzo / 31 dicembre 2021

Virtute e canoscenza

Installazione scultorea nell'ambito del progetto celebrativo "Dante tutte quelle vive luci" per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri
Villa Clericini Dornpacher, Bottenicco di Moimacco (UD)


Virtute e canoscenza

La composizione è costituita da due sculture che si riferiscono al ventiseiesimo Canto dell’Inferno di Dante dove Ulisse parla della sua avventura oltre le Colonne d'Ercole, oltre al limite del mondo conosciuto.
Ulisse viene messo all'inferno per l'inganno perpetrato a Troia con l'uso del famoso cavallo; però, quasi per riscattarsi racconta dell'eroica e tragica volontà di conoscenza sua e dei suoi compagni.
La scultura piccola rappresenta Penelope con la mano su un libro appoggiato su una solida costruzione, davanti ci sono i flutti del mare che la separano dai personaggi imbarcati verso nuove conoscenze, verso l'ignoto: a significare il possibile sacrificio degli affetti e lo sforzo di andare oltre le conoscenze acquisite, verso nuove conoscenze.
La scultura grande rappresenta Ulisse e il suo equipaggio fatto di personaggi vari per genere e per età su di una prua che sta affrontando pericolosi flutti mentre oltrepassa una Colonna d'Ercole a dritta. Il libro, la Divina Commedia, rappresentato sulla parte mozza della scultura riporta le parole che Dante fa dire a Ulisse per motivare i membri del su equipaggio:

“Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.”


Quindi la scienza si nutre della conoscenza che va verso l’ignoto di nuove ipotesi che rendono possibili nuove scoperte.

Luciano Longo



Virtute e canoscenza
Polistirolo, resine epossidiche e alluminio
120x100xh.285cm (scultura grande)
120x100xh.225cm (scultura piccola)
Anno 2021



Estratto del catalogo della manifestazione